Dopo i ponti di maggio e le prossime festività legate al ponte della Repubblica del 2 giugno, si entra in via definitiva nel corso della stagione estiva 2008.

Il mercato turistico ha sempre tenuto, anche durante le crisi degli ultimi anni e, pertanto, gli operatori turistici si augurano una stagione piena di soddisfazioni e guadagni … ma…

La crisi è davanti agli occhi di tutti quindi, se le mete più esclusive possono non temere gravi ripercussioni in quanto il target di clientela alto ed altissimo continuerà ad affollare beauty farm e mete turistiche lontane e prestigiose, i piccoli operatori del mercato interno italiano e le agenzie di incoming dovranno necessariamente rivedere al ribasso stime di crescita e profitti.

Si sente molto parlare dell’impossibilità di raggiungere la fine del mese e la propensione al risparmio di buona parte degli italiani è oramai una chimera. Il petrolio segna nuovi record giorno dopo giorno contribuendo così a far aumentare il costo di qualsiasi bene; una serata in pizzeria costa più di quanto pagavamo in lire una cena a base di pesce in un ottimo ristorante …

Basteranno i “prenota prima”, i “last minute” e le offerte speciali ad attirare la clientela in alberghi, villaggi e case vacanza?

Già nelle ultime stagioni il movimento turistico è sembrato circoscriversi intorno ad alcuni week end e all’irrinunciabile settimana di ferragosto, in barba a tutte le pretese di destagionalizzazione di molte mete turistiche del settore balneare ed a tutte le iniziative proposte da assessorati e società di marketing. Ed ora che un pieno costa uno sproposito, dato che la maggior parte del turismo interno utilizza l’auto, qual è il futuro dell’incoming turistico sopratutto nel sud Italia?

Se alberghi e case vacanza non trascinano clienti chi, oltre i residenti, andrà in pizzeria, al ristorante o effettuerà escursioni?

Risposte già sentite molte volte citano un necessario miglioramento della qualità del prodotto e dei servizi che saranno sufficienti a far mantenere sul mercato le imprese turistiche che offrono quel che il cliente-turista si aspetta.

Sarà così? Il cliente-turista, per l’estate 2008, sembrerebbe principalmente indirizzato verso un livello di prezzo basso che gli consenta di vivere un periodo di vacanze al mare, magari con la famiglia, in tranquillità e, sopratutto, senza dover andare alla ricerca di un nuovo mutuo per potersi permettere una casa ed una spiaggia sabbiosa con mare limpido del sud Italia. 

Comunque, siamo ora all’inizio di maggio; il sole inizia a picchiare e l’acqua del mare a riscaldarsi; è il periodo in cui attraverso internet giunge il top delle richieste di soluzioni per vacanze; speriamo che le richieste siano seguite dalle prenotazioni e che, da oggi in poi, petrolio e tutto ciò che ruota intorno ritornino a prezzi alla portata di tutte le tasche.

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