Erice, la piccola perla siciliana

“Sulla vetta più alta inciela una medievale borgata irta di torri. È il piccolo borgo di Erice, dominato una volta dal più famoso tempio della dea più famosa…Venere,… con la sua cinta fortificata, con le sue strade accuratamente selciate”.

Con queste parole, nel 1952 Roger Peyrefitte descriveva Erice, la cittadina sospesa tra le nuvole.

Incastonata nel Monte San Giuliano, a 750 metri sul livello del mare, è un piccolo gioiello medievale, affascinante e misteriosa. Passeggiare tra le piccole vie di questo borgo medievale, sentendo i propri passi sul selciato, immersi in una pace quasi surreale, affranca lo spirito e la mente perché Erice riesce a trasportarvi in un’epoca senza tempo.

Le varie dominazioni, che si sono succedute nell’isola, hanno lasciato il segno anche nella cittadina ericina. Tra i monumenti importanti da visitare, la Chiesa Matrice del XIV secolo, dedicata all’Assunta; il Castello Medievale del XII-XIII secolo; il bellissimo giardino del Balio, all’interno del quale svetta il castello Pepoli, di epoca normanna; la chiesa di San Giuliano, costruita dai normanni intorno all’anno Mille, singolare per la sua facciata di pietra rosa, è oggi adibita ad aula conferenze e centro culturale.

Gli scenari e i panorami visibili da ogni piccolo scorcio di Erice sono suggestivi. Nelle giornate più limpide, si può addirittura godere di un panorama ad ampio raggio: il vulcano Etna si staglia all’orizzonte da un lato, mentre dall’altro è possibile scorgere le isole Egadi. Il centro storico è raccolto all’interno di mura fortificate mantenendo il fascino dei borghi medievali fortificati; tra le chiese e i conventi dislocate per le viuzze si respira la pace e la serenità, lontani dai rumori e dal caos cittadino. Aggirarsi per le strette vie, animate dalle tipiche botteghe ricche di prodotti dell’artigianato locale, dai balconi fioriti, è come fare un passo indietro nel tempo immergendosi in un’atmosfera quasi irreale. Atmosfera, che diventa magica quando la nebbia si insinua nei vari angoli cittadini rendendo il panorama quasi mistico.

Una cittadina, Erice, in cui storia, cultura e arte si sposano amorevolmente anche nella tradizione dei piatti dell’arte culinaria ericina. Ottimi i dolci, la cuccia, i vini, il pesce fresco proveniente dal vicino porto di Trapani.

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