Il lago dell’arcobaleno: il Lago di Carezza, Val d’Ega, Alto Adige

Incastonato tra le vette più belle al mondo, a 1534 metri di quota, nella splendida Val d’Ega in Alto Adige si trova il piccolo lago alpino di Carezza. Circondato da una fitta foresta di boschi, il Lago di Carezza è uno tra i più bei laghi che il territorio delle Alpi ci ha regalato. Situato sotto le pendici del massiccio del Latemar, è uno splendido specchio d’acqua cristallina, contrariamente alla maggior parte dei laghi alpini di colore verde scuro, in cui le vette del Latemar si specchiano magicamente creando un’opera naturale di immensa bellezza.

Noto per i suoi meravigliosi colori – si dice, infatti, che è possibile scorgere nelle sue acque tutti i colori dell’iride – il lago è soprannominato in lingua ladina “Lec de Ergobando”, che vuol dire “Lago dell’arcobaleno”. In realtà, il nome ladino sembra derivare da un’antica leggenda che avvolge le acque cristalline del Lago di Carezza. Si narra che il lago fosse abitato da una ninfa bellissima di nome Ondina. Lo stregone Latemar se n’era innamorato e aveva tentato più volte di rapirla. Un giorno, infuriato dall’ennesimo tentativo non andato a buon fine, chiese consiglio alla Stria del Masarè, che gli suggerì di far apparire nel lago un bellissimo arcobaleno per attirare la ninfa e, quindi, rapirla. Così fece lo stregone ma, non appena Ondina venne fuori dall’acqua, lo riconobbe e scappò via. Lo stregone, furioso per non essere riuscito a catturare la ninfa, frantumò in mille pezzi l’arcobaleno gettandolo nelle acque del lago. Per questo motivo le acque riflettono tutti i colori dell’iride.

Lo straordinario scenario naturale attira ogni anno migliaia di turisti, i quali possono godere di una natura quasi incontaminata e lussureggiante, abbandonandosi a trekking e attività sportive per scoprire luoghi mozzafiato.

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