La nascita e la storia della Pinacoteca di Brera sono strettamente legate all’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, la quale voleva creare proprio nel Palazzo di Brera il fulcro di una serie di attività didattiche e il maggior centro culturale. Nel 1776 nacque così la Pinacoteca di Brera.

Con Napoleone la Pinacoteca divenne il luogo in cui esporre i dipinti più importanti acquisiti durante la conquista dei territori trasformandosi in un vero e proprio museo dove poter elogiare il potere politico e statale, sottolineato anche dalla grande varietà di dipinti sacri sottratti a chiese e conventi lombardi e da altre regioni d’Italia.

Tante le opere di notevole rilievo artistico che oggi sono esposte al suo interno. A metà dell’Ottocento, infatti, la Pinacoteca si arricchì di raccolte non più provenienti da “conquiste politiche e militari”, ma da lasciti, donazioni e acquisti ospitando opere di Caravaggio, come la celeberrima Cena di Emmaus, di Canaletto, Correggio nonché opere di Rubens, Rembrand, Van Dyck.

Con le ultime donazioni, la Pinacoteca si è ulteriormente arricchita di opere dei maggiori artisti che hanno rappresentato il Novecento, quali Modigliani, Carrà, Morandi, affermando sempre più la sua grande importanza storica, artistica e culturale.

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