Quattrocento gradini conducono alla sommità di una delle torri italiane più antiche e fra le più alte, la celeberrima Torre del Mangia del Palazzo Pubblico di Siena. Il nome singolare che identifica la torre deriva dal suo primo custode, Giovanni di Balduccio, soprannominato “Mangiaguadagni” per via della sua indole a sperperare i propri guadagni godendo dei piaceri della tavola.

La costruzione della Torre risale al 1325 per opera dei fratelli Francesco e Muccio di Rinaldo. Si racconta che durante la sua costruzione furono sepolte delle monete portafortuna ai quattro angoli della Torre che riportavano iscrizioni latine ed ebraiche: un’usanza molto diffusa durante il Medioevo per scongiurare sventure e proteggere la torre dai fulmini.

Come ogni torre che si rispetti, anche la Torre del Mangia ebbe la sua campana, chiamata dai senesi Campanone o Sunto perché dedicata a Maria Assunta. Il Campanone di oggi è quello che venne posto nel 1666, dopo che la prima campana venne fusa perché mal riuscita. In realtà, anche l’attuale campana non è riuscita perfettamente, il suo suono risulta poco chiaro e quasi stonato.

Soltanto all’apertura dei giochi del Palio, il Campanone viene fatto suonare in maniera tradizionale colpendolo col batacchio a mano e riproducendo il suo suono elegante. In quell’occasione, i cittadini di Siena sanno che i giochi stanno per iniziare.

Coi suoi rintocchi, la Torre del Mangia ha accompagnato nei secoli la vita pubblica dei cittadini senesi. Maestosa ed elegante, svetta sulla piazza e dall’alto si gode di un panorama di estrema bellezza sulla città e la campagna senese.

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