Vera e propria fortezza, ubicata nel centro della città di Ferrara, l’imponente costruzione del Castello Estense venne costruito nel XIV secolo per volere di Nicolò II d’Este per proteggersi dagli attacchi esterni e degli stessi ferraresi i quali, in seguito ad una rivolta popolare, avevano messo in pericolo il potere della stessa dinastia d’Este.

Il Castello venne concepito, appunto, come fortezza e sede della milizia, formato da quattro torri di avvistamento angolari, unite tra loro da cortine murarie, e ospitando nei sotterranei le prigioni, famose per la tragica storia d’amore di Ugo e Parisina, rispettivamente figlio primogenito e seconda moglie del marchese Nicolò III, che vi furono rinchiusi, prima di essere giustiziati.

Alla fine del XV secolo, il Castello cominciò a perdere quella caratteristica austera di fortezza per iniziare la lenta trasformazione in corte signorile, dimora storica che venne abbellita da numerosi affreschi, balconi di marmi, giardini pensili e fastosi appartamenti. Vennero realizzati la Loggia degli Aranci, concepita all’origine come serra, che permette di accedere al Camerino dei Baccanali e da qui al Giardino degli Aranci o delle Duchesse e alle Cucine Ducali, dove si possono ancora vedere gli scoli per gli acquai e le tracce dell’enorme camino.

Molto bella è anche la Sala dell’Aurora, che ha il soffitto decorato con motivi d’ispirazione mitologica, raffiguranti i vari momenti della giornata e  le stagioni dell’uomo; la Saletta dei Giochi, con al centro il girotondo delle stagioni, e con rappresentazioni di vari giochi e sport del mondo greco e romano. Proseguendo in quest’opera di trasformazione, Alfonso I interpellò i migliori maestri del tempo, da Michelangelo a Tiziano, per realizzare l’ambizioso programma decorativo.

Le sale del Castello si presentano oggi ricchissime di storia e cultura che caratterizzarono la città di Ferrara nel corso dei vari secoli. Un luogo dove ripercorrere le fasi dei vari momenti storici, dove ammirare l’opera di grandi artisti.

Facebook Comments

Taggato su: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *